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Renato
Guttuso, L'occupazione delle terre, 1948, olio su carta intelata
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Il
Castello Malatestiano è sede della Fondazione e domina il centro
storico di Longiano: dalla torre civica lo sguardo giunge fino al Mare
Adriatico. Il complesso fortificato perfettamente restaurato accoglie
la splendida raccolta di arte figurativa di oltre 2000 opere di artisti
d'eccellenza del '900 italiano - da Rosai a Maccari, da Sironi a Morandi
- e una preziosa collezione di grafiche di autori stranieri come Goya,
Chagall, Matisse. Le attività espositive con incontri sull'arte
e la letteratura sono curate dalla Fondazione che porta il nome di Tito
Balestra (1923-1976) attivissimo poeta e critico d'arte.
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Già
nel 1509 un'antica pergamena descrive la presenza di un'importante roccaforte
a difesa delle popolazioni locali dalle incursioni longobarde. Ma è
attraverso il patto di alleanza con Rimini che il Castello di Longiano
raggiunge il suo massimo splendore diventando residenza dei Malatesta.
Dal 1463 al 1519 Longiano appartiene allo Stato Pontificio - eccetto un
breve dominio veneziano dal 1503 al 1506 - e in seguito diviene feudo
perpetuo concesso da Papa Leone X al Conte Rangone di Modena. Nel 1790
cade sotto la sovranità di Napoleone. Attraversate le vicende risorgimentali
si giunge alla seconda guerra mondiale che vide Longiano caposaldo della
linea gotica. Ne è testimonianza il rifugio bellico che attraversa
l'intero complesso del Castello.
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